EMOFILIA E SARS-CoV-2?

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In questi giorni, purtroppo, abbiamo avuto tutti modo di conoscere anche se in parte Il coronavirus 2 da sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV-2). Il panico dilaga e la falsa informazione su internet e i vari social network non aiutano affatto. Molti si stanno chiedendo, essendo questo un virus che alla sua fase più grave può portare a una coagulopatia in senso di trombosi, se i pazienti affetti da emofilia si debbano tutelare in modo differente dagli altri, tirando il ballo lo stesso piano terapeutico. Attualmente non c’è nessuna controindicazione all’assunzione di nessun tipo di farmaco, quindi le persone che fanno una terapia cronica, devono continuare a farla, perché un cambiamento di questo tipo quando non si può essere neanche adeguatamente monitorati, potrebbe essere molto pericoloso. L’unica cosa importante da fare e da portare avanti tutti i giorni, è quella di stare a casa e cercare in tutti i modi di prevenire l’infezione. Qualora sfortunatamente si dovesse verificare l’infezione bisogna in tutti i modi avere una buona comunicazione tra l’ospedale in cui viene ricoverato il paziente e il Centro Emofilia.